È una giovane donna, Cristina Oggiano, il nuovo presidente della FILEF Sardegna, che secondo quanto detta l’articolo 1 dello Statuto, modificato dal 5° Congresso che si è svolto a Cagliari , è “ una Associazione sociale e culturale, unitaria, autonoma, democratica, progressista, antifascista, e apartitica delle emigrate e degli emigrati sardi, delle immigrate e degli immigrati in Sardegna”.
Oggiano è stata eletta dai 21 delegati a conclusione di un serrato Congresso, i cui lavori sono stati coordinati, da Marco Martis e a cui sono intervenuti il rappresentante della FILEF Nazionale, Andrea Amaro e l’Assessore regionale del Lavoro, Antonello Liori.
Cristina Oggiano rimarrà in carica per i prossimi 4 anni e sarà coadiuvata dai 10 componenti il nuovo Direttivo: Mario Viglino (Svizzera), Magalì Misses
(Argentina, cui è stata attribuita la delega per le attività giovanili), Fausto Zanda
(Australia) , Vladimiro Lami (Perù), Grazia Chironi, Carlo Lai, Fernanda Lobina, Moreno Pisano, Jan Lai (presidente uscente e componente della Consulta dell’Emigrazione) e Marco Martis (riconfermato Amministratore).
Nel suo discorso d’insediamento Cristina Oggiano si è detta onorata e orgogliosa del ruolo che le è stato assegnato dopo dieci anni di volontariato nel campo dell’Emigrazione: “in questo momento dedico un pensiero particolare ai tanti nostri connazionali, cittadini del mondo, ambasciatori della cultura, della tradizione e della storia sarda ai quali proporremo i nostri progetti e le nostre attività, cercando di arricchirci vicendevolmente. Il nostro intento vuol essere quello di continuare a realizzare iniziative che favoriscano non solo la conoscenza della Sardegna in tutti i suoi aspetti, portando all’estero esperti conoscitori della nostra cultura, storia e tradizioni, ma anche quello di portare e riportare gli emigrati di seconda e terza generazione in Sardegna, dove un tempo vivevano i loro nonni o i loro genitori, per far loro comprendere meglio la realtà sarda per poi riportarla nei luoghi dove vivono, in modo che un pezzo di Sardegna rimanga nei loro cuori diventando ambasciatori della nostra Isola”.
L’Assessore Liori, nel suo intervento ha ribadito la necessità di modificare la legge7/91 sull’Emigrazione. “ Non è più un mondo che deve essere aiutato - ha detto tra l’altro - ma che può aiutare a contribuire alla crescita della Sardegna. Bisogna far conoscere e far capire alla gente questo mondo e l’importanza di questa realtà”.
A.DC









