Cognome diffuso in tutta l’isola, corrisponde al campidanese putzu “pozzo”, a sua volta originario dal latino puteus, leggiamo nel DES II 330. Per quanto riguarda la grafia, Putzu è da annoverare in quel numero, peraltro elevato, di cognomi sardi che hanno subito trasformazioni, vuoi per errori di trascrizione dovute in gran parte all’ignoranza in fatto di fonetica e d’ortografia di chi scrive, anche se pubblico ufficiale, vuoi alla sprovvedutezza di chi parlava, vuoi anche alle varianti dovute alle differenze di parlate locali che si registrano anche oggi fra paesi vicini. Nello studio dei documenti inoltre è scaturito che era abbastanza frequente una certa approssimazione in antico di notai, cancellieri, scrivani, parroci nella registrazione e trascrizione dei cognomi.









