L’origine di questo cognome è ampiamente dibattuta, potendo, infatti, avere origine dal logudorese musa “salamoia”, variante di murgia. Potrebbe anche derivare dall’omonimo italiano o spagnolo che indica la dea ispiratrice della poesia, che spiega la sua diffusione in parecchi paesi di lingua neolatina; oppure anche al sostantivo musas, “strumento di tortura o manette”, con possibile origine da ammusare “allacciare, legare al muso”, di discendenza latina musus. L’origine potrebbe anche essere campidanese, cioè da musa “pampanata per medicare botti” dal latino mulsa (miscuglio di acqua e miele); oppure, completando il giro dell’isola, dal nuorese musa, una specie di gioco alla cavallina. Lo ritroviamo in varie pubblicazioni sarde, tra cui Condaghe di Salvennor 133. Potrebbe essere uno dei cognomi italiani più antichi. Citiamo un aneddoto. Nell’antica Roma, al servizio dell’imperatore Augusto, esercitava la professione di medico un Antonio Musa, discepolo di Asclepiade, che aveva ottenuto il diritto di portare l’anello d’oro al dito.









