Il Movimento Pastori Sardi è nuovamente sceso in piazza a Cagliari per rivendicare ancor una volta dal governo nazionale e dal governo regionale la soluzione dei gravi problemi della pastorizia e dell’intera economia sarda strozzata dalla crisi e dall’accanimento delle ingiunzioni di pagamento di Equitalia. Alla manifestazione hanno partecipato circa due mila persone. Hanno aderiranno i trasportatori, gli artigiani, i commercianti ed altre categorie di lavoratori e piccoli imprenditori che stanno vivendo momenti drammatici per le loro aziende sull’orlo del fallimento.
“Pur nel distinguo delle singole realtà e problematiche tutte queste categorie di lavoratori autonomi – ha detto il leader dei pastori Felice Floris – rivendicano il riconoscimento dello stato di crisi dal Governo regionale e interventi urgenti per la situazione debitoria verso Equitalia.
Nel corso della manifestazione ci sono stati momenti di tensione. Le forze dell’ordine avevano blindato tutti gli accessi al Consiglio regionale, bloccando anche le strade di acceso al quartiere Marina. Disagi per il traffico in quando è stata bloccata la circolazione in tutta la via Roma.
Dopo un tentativo di un gruppetto di pastori di forzare il blocco per entrare nel palazzo del Consiglio, una delegazione guidata da Felce Floris è stata ricevuta dal presidente dell’Assemblea regionale Claudia Lombardo.









