“La Sardegna nel mondo Mediterraneo - Paesaggi, ambienti, culture, economie nel quadro di una nuova possibile geografia” è il titolo di un convegno di studi che si è tenuto nell’Università di Sassari per ricordare, ad un anno dalla scomparsa, la figura del prof. Pasquale Brandis.
Nato a Cagliari nel 1932, vissuto e cresciuto tra Mores e Sassari, Brandis nel 1980 ha fondato e diretto l’Istituto e laboratorio di geografia e alcuni anni prima aveva creato e guidato la Scuola dei geografi sassaresi, che ha formato e lanciato professionisti del settore di livello internazionale.
Al convegno, moderato dal prof. Giuseppe Scanu, sono intervenuti, tra gli altri, il rettore Attilio Mastino, la presidente della Provincia, Alessandra Giudici, Angelo Castellaccio, della Facoltà di Lettere e Filosofia, Giulia Pissarello, preside della Facoltà di Lingue, Enrico Grosso, preside della Facoltà di Economia e Commercio e Maria Margherita Satta, direttore del Dipartimento di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali.
Pasquale Brandis, indiscusso iniziatore della scuola di geografia dell’Università di Sassari, è stato preside prima della Facoltà di Magistero e poi per ben due mandati della Facoltà di Economia.
Fra tutte le iniziative scientifiche promosse, emerge la serie di convegni dedicata a “La Sardegna nel mondo mediterraneo”, che in 14 volumi pubblicati fra il 1981 e il 2001, racconta un periodo di grandi evoluzioni nella ricerca geografica producendo nel contempo un significativo apporto alla conoscenza di aspetti e problematiche territoriali della Sardegna.
Si dedicò anche all’approfondimento di diverse problematiche che riguardano il territorio del Nord Sardegna, come il turismo, l’agricoltura, l’ambiente, l’acqua.









