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Gosos di devozione mariana e la preghiera-poesia Mamma Soberana del gesuita Bonaventura Licheri
Il mese di maggio è tradizionalmente, e per radicata devozione, dedicato alla Madonna; si caratterizza in intensi momenti di preghiera, processioni, pellegrinaggi e con la costante recita del Rosario.
La pubblica devozione di maggio alla Vergine Maria, diffusa già ai tempi della Chiesa delle origini, si è consolidata nel XVI secolo: San Filippo Neri (Firenze 1515 – Roma 1595) “insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l'immagine della Madre”; mentre la festa del 15 maggio è stata associata alla venerazione mariana nel secolo XVIII nel collegio romano dei Gesuiti. La devozione antica e popolare è stata sempre alimentata dal canto-preghiera. Tantissimi i poeti sardi che si sono rapportati con i componimenti devozionali o paraliturgici dei gosos o gòccius. I gosos, di provenienza iberica, sono diffusi in tutte le aree della Sardegna e composti nelle diverse varianti della limba sarda, in diversi schemi metrici.