Benvenuto nel Sito dell`Associazione Culturale Messaggero Sardo
Carmela Meridda Dessena e Giovanna Maria Lai, la poesia delle donne di Ozieri
Prendendo in considerazione una comune e scolastica antologia si rileva, ancora oggi, essere alimentata da una consistente maggioranza di autori al maschile. Dunque, numericamente e qualitativamente, a discapito delle tante valide donne che hanno coltivato la letteratura e la poetica con una interpretazione e lettura del mondo e dei sentimenti con unicità innovativa; innalzando una lirica profonda e di avanguardia per definire “l'io femminile” in senso originale e collettivo.
Le donne in poesia, fin dall'antichità sono state fondamentalmente formative e maestre di raffinatezze, e certo la più ricordata è la poetessa greca Saffo (VI sec. a.C.), ispiratrice di successivi poeti come Valerio Catullo e lo stesso Giacomo Leopardi. Si ricorda anche la significativa produzione poetica di Caterina da Siena; e ancora diverse autrici, di ottima tecnica e cultura, del periodo rinascimentale o le rinomate poetesse dell'Accademia dell'Arcadia, indimenticabili per arte e cultura ed operanti tra Seicento e Settecento, fino alle grandi e apprezzate liriche dell'Ottocento: una per tutte la Emily Dickinson. Il Novecento è una vera “esplosione” di poetesse: le italiane Ada Negri, Sibilla Aleramo e la nostra stessa Grazia Deledda, portatrici di emancipazione culturale nel rinnovato segno e nuovo sguardo verso la società. La contemporaneità di donne poetesse italiane è segnata, con versi che spesso evidenziano il ruolo e la condizione femminile, da Alda Merini, Dacia Maraini, Maria Luisa Spaziani, Vivian Lamarque, Patrizia Valduga.