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Poesie di aedi del Goceano celebrano la natura e l'ambiente boschivo
Scrittori e poeti hanno “piantumato” prose e versi per evidenziare il rapporto e le sensitività al mondo naturale (fisico e biologico), secondo una tradizione letteraria che ha alimentato, nelle comunità e nei popoli, una matrice vegetale di attenzione e conoscenze.
L'albero, inteso come messaggio poetico, impersona caratteristiche di esistenzialità umana e porta a riflettere sul legame, indispensabile e inscindibile, tra uomini e alberi che è stato sintetizzato in modo letterario e profondo dallo scrittore friulano Mauro Corona (Le voci del bosco, Ediz. Biblioteca dell'immagine, 1998): “Gli alberi sono come noi e noi siamo come gli alberi, ognuno con il proprio carattere, struttura fisica, fortuna e disgrazia. Osservando gli alberi tutti ci possiamo riconoscere nell'uno o nell'altro perché anch'essi come noi possiedono una personalità, un modo di vivere, un'educazione, una cultura”.
Una simbiosi naturale in cui uomo e albero sono correlazione primaria di civiltà; per diverse culture, attraverso l'albero considerato simbolo totemico, passano tutti i piani dell'esistenza e dell'asse cosmica di collegamento tra cielo e terra. Per Gibran gli alberi sono “liriche che la terra scrive sul cielo”.
L'interrelazione tra uomo e albero è stato da sempre argomento letterario su cui sviluppare e rappresentare metafore, ma anche fonte vitale su cui riflettere della condizione umana con segni di meditata saggezza e arte.
La letteratura incontra la natura per esprimere e trasmettere i sogni degli uomini, e non è certo casuale che la parola libro derivi dal latino liber (ossia, la scorza interna dell'albero che, dopo essere stata disseccata, veniva usata anticamente per scrivere).
Niente ferma e scoraggia scrittori e poeti, sempre pronti a offrire testi e versi ricchi e densi di significati sulla natura. Cantori di unicità: dall'antichità a Dante, ai grandi del Novecento e della contemporaneità è un elenco infinito di autori.
Il poeta Tiziano Fratus, per scrivere, dice “mi distendo nel paesaggio” ed addentrandosi in un bosco vi cammina con lo spirito in pace, ma pronto a ogni passo a farsi sopraffare dalla meraviglia. Pronto a sentirsi affondare le radici dentro la terra, a innalzare le fronde al cielo.
Per tutti i letterati l'ambiente naturale, e particolarmente l'albero, è fonte di ispirazione e ricerca di equilibrio in tempi cui il rapporto tra uomo/natura si fa complesso e fragile.