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Per poter rispondere alle domande sull’origine dei cognomi, tra le altre fonti, attingiamo anche dai tre volumi del prof. Massimo Pittau, “Dizionario dei Cognomi di Sardegna”, Cagliari 2006, editrice “L’Unione Sarda”(www.pittau.it)
L’origine di Pes è rapidamente descritta, essendo un plurale di famiglia, la s lo indica, e corrisponde al logudorese pe’ “piede” come documenta il Condaghe di Bonarcado 178 ed 179 e nel CDS II 45.
L’origine di questo cognome è riferibile probabilmente al diminutivo del sostantivo donu “dono” dal latino donum (DES I 477), con significato originario dono, in questo caso di Dio, in quanto attribuibile a nascita di figlio particolarmente atteso.
L’origine potrebbe derivare da villaggio medioevale ormai scomparso, Mainas o Maynas (Wolf 47, 61), e indicare individuo originario di quella località. Variando la dizione in Maìnas, potrebbe derivare dal campidanese maìna “magia, fattura” o dal campidanese terra maìni o maìna “terra argillosa nera”. Frequente nella zona di Cagliari, Quartucciu, Ghilarza e Sassari.
Avrebbe origine – non convince il DES I 646 – dal campidanese skirru “martora sarda” od anche sempre dal campidanese skirru, ma indicante “fame rabbiosa, canina, bulimia” sempre d’incerta origine. Lo ritroviamo nel CDS II 45 per l’anno 1410 come Squirru. Nel CDS in generale come Ischirru, Esquirro.
Potrebbe avere origine dal nome di villaggio medioevale Ledda, Lella (descritto nel Wolf 25, 57) dell’antica diocesi di Ploaghe, nell’ozierese (peraltro pur citato in tutti i Contaghi, ma oramai scomparso) e naturalmente indicante originario di quel luogo. Potrebbe anche derivare da Aledda e significare “piccola ala, aluccia”. Frequente nelle zone di Bortigali, Cuglieri, Isili, Suni, Oristano e Nuoro.
Potrebbe corrispondere all’accorciativo di Balloi, a sua volta vezzeggiativo di Sarbadori “Salvatore” se pronunciato con la o aperta; con la o chiusa potrebbe originare da Loy, e pertanto essere riferito ad Eligio (Porru 629); potrebbe anch’esso originare dal nome di antico villaggio omonimo, ormai scomparso, indicando originario di quella località (Con daghe di Bonarcado 8, 14, 121, 214). Lo si ritrova diffuso in tutta l’isola.
L’origine di questo cognome è dibattuta essendo possibile una discendenza campidanese come tzonca “assiolo” (otus scops, uccello notturno) ad origine probabilmente paleosarda o nuragica. Potrebbe anche avere origine, sempre campidanese, da tzonca “ubriacatura, sbornia” discendente dal logudorese s’atzoncare “ubriacarsi” originario dall’italiano ciocare (come nel DES I 159). Altra possibilità, sempre uguale il paradigma tzonca, origine stavolta desulese, “violetta, mammola” discendente per aferesi dall’italiano violacciocca, oppure relitto paleosardo o nuragico. Presente soprattutto nei territori di Ales, Cagliari e Turri.