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Per poter rispondere alle domande sull’origine dei cognomi, tra le altre fonti, attingiamo anche dai tre volumi del prof. Massimo Pittau, “Dizionario dei Cognomi di Sardegna”, Cagliari 2006, editrice “L’Unione Sarda”(www.pittau.it)
Verosimile discendenza di questo cognome potrebbe essere un errore di trascrizione del cognome Ticca, che, se originario nel nord Sardegna, potrebbe avere collegamenti con il gallurese e logudorese ticca - gallina, o meglio, voce per richiamarla, che è una formazione infantile, come descritto da Usai 242 e DES II 482; se l’origine è campidanese il ceppo di discendenza potrebbe essere sempre ticca - uggia, odio, in questo caso di incerta origine.
È individuabile come la variante campidanese del cognome Loche o Locche; lo si ritrova spesso nelle Carte Volgari AAC XVI come Loki. Naturalmente per quanto concerne il paradigma Locche, originario del suo cognome, la più probabile discendenza è dal nome personale maschile Elokes, Iloke, originario in quel di Bitti e Mamoiada (NU), ripreso dal nome biblico Enoch. Documentato nel Condaghe di Silki 437 ed in quello di Bonarcado come Locche e Loce.
Questo cognome, caratterizzato dalla “s” finale, appartiene come tanti cognomi sardi ad un plurale di famiglia che in questo caso è Musca, derivato dallo stesso sostantivo originario dal latino musca (DES II 143) e documentato nel Condaghe di Bonarcado. Potrebbe anche essere cognome propriamente italiano, ad origine calabrese o sicula, di significato ed origine uguali (De Felice I).
Questo cognome, la desinenza -eddu lo fa supporre, è un diminutivo, verosimilmente riferito alla filiazione del cognome Cuccuru. Quest’ultimo origina da omonimo sostantivo “cucuzzolo, sommità del capo, cima di monte o collina” di origine paleosarda o nuragico, da connettere con Cucca “testa, coccia”, originante dal latino cucullus. Individuabile con l’italiano cucuzzolo, con toponimo meridionale Cuccaro (Salerno). Lo ritroviamo documentato nel Codice di Sorres 253.
È il plurale di famiglia del cognome Rosa, che potrebbe derivare dall’omonimo sostantivo latino rosa, rosae. Originariamente si ritrova come de Rosa, de Rosas come documentano EA e DE 738, 1232 e 1735. In questo senso sarebbe stato un matronimico = figlio di Rosa. In Sardegna questo cognome potrebbe anche derivare da località dove sorgeva il Castrum Rosae, nell’Ogliastra, Giudicato di Cagliari. Di questo castello, descritto dallo storico sardo Aleo, non si conosce né l’esatta posizione né le vicende. Come Rosa e Rosas si riscontra il cognome anche in Spagna e nell’America latina. Nel 1700 un casato Rosa, da Bosa, apparteneva alla nobiltà isolana.
È uno dei più antichi e gloriosi cognomi sardi, indicativo di nativo di località sita nel Giudicato di Cagliari, corrispondente all’odierna Laconi, provincia di Nuoro. In origine il casato de Lacon, ricordato per avere dato giudici ad Arborea, Cagliari, Gallura e Torres, si estrinseca nei rami de Thori (Dettori) e Lacon Gunale (Unale Unali). Tra i giudici più celebri di tale casato ricordiamo Torchitorio, Ottocorre, Barione, Mariano II ed altri. Ritroviamo i de Lacon ai vertici dell’aristocrazia sarda, divisi in vari rami sparsi nell’isola. La fama però pian piano decadde. Alla fine del 1500 un ramo del casato vantava magistrati e giureconsulti con il titolo di don. Questo cognome si riscontra nei Condaghi ed in molti documenti del tempo dei Giudici. In CDS si registrano circa 80 personaggi con questo cognome.
L’origine di questo cognome potrebbe essere lo svolgimento regolare del latino catellus “cagnolino”, che compare come cognome Catellu nel Condaghe di Bonarcado 65 (DES I 320) e come Cadello nel CDS II 43, 44 per l’anno 1410; in subordine potrebbe corrispondere al cognome Cadinu “catino, vaso di legno a doghe, cestone” dal latino cadinus, con cambio del suffisso. Cognome che compare nelle famiglie che nel periodo 1250-1500 erano autorizzate ad esercitare traffico nel territorio della Repubblica di Genova.