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Per poter rispondere alle domande sull’origine dei cognomi, tra le altre fonti, attingiamo anche dai tre volumi del prof. Massimo Pittau, “Dizionario dei Cognomi di Sardegna”, Cagliari 2006, editrice “L’Unione Sarda”(www.pittau.it)
Questo cognome potrebbe avere origine, essendone una variante, da Sioni, anch’esso considerato una variante di Cioni, e significare “fringuello”, oppure potrebbe rappresentare un cognome propriamente italiano di significato ed origini varie.
L’origine di questo cognome risulta abbastanza variegata. Infatti potrebbe corrispondere al campidanese frongia (frasca, fronda) originante dal latino fronda, come recita il DES I 552; potrebbe anche originare dal nome di villaggio medioevale, appunto Frongia, nel circondario di Fluminimaggiore (CA) non più riscontrabile, indicando individuo nato in tale località. In questo caso le tracce compaiono nel Condaghe di Bonarcado 50 e 101 come Fronia ed in quello di Silki 181 come Frunia.
Questo cognome potrebbe avere origine da “muretto, sedile in muratura” usato come diminutivo di “muru” muro; potrebbe anche essere una variante dei cognomi Moreddu, Muredda o Murellu. Probabilmente la più realistica potrebbe essere una discendenza come diminutivo maschile, indicante eventualmente la filiazione, dei cognomi Muru o Mura. L’origine in questo caso potrebbe essere da mora “frutto del rovo”, relitto paleosardo e fors’anche dall’etrusco mura, da cui nasce il latino mora. Altra possibilità è l’origine dal logudorese femminile mura “mucchio di pietre, nuraghe”, di discendenza paleosardo o nuragica, affine all’italiano mora “mucchio di pietre”; infine può corrispondere al villaggio medievale Mura, ormai scomparso, Wolf 27, indicante persona originante da tale luogo. Documentato in numerose antiche pubblicazioni sarde.
Corrisponde al femminile logudorese manunta e campidanese manuntza o manutza, che indica il manico dell’aratro o del telaio; l’origine è latina, mancia, come si legge nel DES II 69/2, e risulta abbondantemente presente nel Condaghe di Silki e di quello di Trullas, comparendo come Manutha e Manunza.
Mattana può corrispondere al sostantivo mattana “briga, mattana, pazzia, ruzzo, fastidio”, derivante a sua volta dal sostantivo italiano (DES II 91). In origine veniva usato come soprannome. Potrebbe essere anche di origine propriamente italiana di eguale significato. Lo troviamo in EA come Matana, ed anche con grafia Mathana.
Zanda deriva da una voce, tipica della zona barbaricina di Ollolai, Gavoi etc., che significa papavero.
L’origine è, come spesso capita, dibattuta. Il cognome potrebbe derivare dal latino anice “anis”, ma potrebbe anche essere il vezzeggiativo del nome personale campidanese “Giuanni”, come riferisce il Porru 628, in questo caso la matrice sarebbe la stessa anche per Anne, Annoccu, Banni, Vanni; potrebbe anche essere di derivazione propriamente italica con significati ed origine diversi.