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Per poter rispondere alle domande sull’origine dei cognomi, tra le altre fonti, attingiamo anche dai tre volumi del prof. Massimo Pittau, “Dizionario dei Cognomi di Sardegna”, Cagliari 2006, editrice “L’Unione Sarda”(www.pittau.it)
La matrice di questo cognome, che dovrebbe essere Baru, per variante ha originato sia Varu, Aru ed appunto Arus. Arus sarebbe infatti il plurale di famiglia di Aru, indicante “ramo biforcuto, bidente, forcella”, arnese usato per sostenere le piante di fagioli e di pomodori e per chiudere con spine le siepi. Come il più delle volte nella lingua sarda, l’origine della parola è latina varus come ricorda lo Spano I - DES II 568; lo ritroviamo anche in alcuni scritti antichi sardi.
Brundu deriva dall’italiano biondo, originario dallo spagnolo blondo, che a sua volta deriva dal latino parlato blundus, come narra il Devoto nel DES I 231. Nel 1600 un casato con questo cognome apparteneva alla nobiltà isolana.
Potrebbe essere stato originato dal campidanese su bitziri “il patereccio” ciò che pizzica (Santadi CA). Potrebbe anche aver avuto origine dal cognome Bittiri (dal nome personale femminile Maria Itria originante dal bizantino Hodegetria = guidatrice, conduttrice), o anche dal logudorese (Osilo SS) maschile basolu bisiri, che deriva dal latino pisum.
Ha la stessa origine di Onida, varia la sola iniziale, corrispondendo al nome di villaggio medioevale (B)Onida, ormai nei soli ricordi, e stava ad indicare l’origine di un individuo in tale località; è documentato nel Codice di Sorres come (H)Onida.
Derivazione al femminile del nome proprio Bainzu = Gavino, quindi Gavina. Evidentemente un matronimico.
Corrisponde al sostantivo “bulla” bolla (vocabolo cancelleresco) che deriva dal latino dei notai e lo si ritrova in numerose pubblicazioni dell’antichità sarda.
Il cognome Monne si ritrova ripetutamente in antichi scritti sardi (EA). L’origine potrebbe essere dalla matrice originante anche Monni e di esso rappresentare una variazione (come spesso accade nei cognomi sardi, gli emanuensi hanno la loro importanza!). La forma Monni potrebbe essere in relazione al vocativo del gentilizio latino Monnius. Potrebbe anche rappresentare un cognome propriamente italiano, originando dal nome di paese Monno, in provincia di Brescia (si legge nel De Felice II 186), con il plurale di famiglia. Altra possibilità è quella di discendere da Mone, che nel 1200-1300, si usava come nome proprio di persona.